domenica 2 febbraio 2014

PAROLE



Parole, maledette parole.
Le parole sono importanti, è uno dei miei slogan di vita. Ma quando sono troppo importanti da diventare pesati come piombini, e non riescono a venire a galla, una come deve fare?
Ho sempre avuto problemi con le parole. Quelle dette, perché quelle scritte mi sono sempre uscite copiose, belle, rigogliose, profumate, leggiadre. Come sai scrivere bene mi dicevano a scuola, e qualcuno ancora adesso.
Ma quando si tratta di dargli voce, di trasformare quei segni di inchiostro aggraziati e leggeri in suoni, lì mi blocco. E sì che da un annetto a questa parte mi picco di fare l'attrice.
C'ho un blocco. C'ho un grosso blocco in fondo allo stomaco, che al massimo arriva alla base della gola, ma poi non ne viene più fuori. Sarebbe così facile risolvere tutto con una bella lettera. Una mail, toh. Ho tante di quelle parole raggomitolate in testa che dipanare la matassa su un foglio bianco sarebbe bellissimo e liberatorio.
Ma certe cose non si possono scrivere, vanno dette.
E allora piuttosto che venire fuori cavalcando la mia voce, rimangono un grumo congelato dentro al mio stomaco. Sta pure iniziando a fare male.
La mia testa dice che non c'è nulla da perdere, che devo risolvere questa situazione prima che mi sfugga del tutto di mano, che se aspetto troppo poi potrei pentirmene. Che se va bene tanto meglio, ma se va male sono ancora in tempo a mollare tutto e rifare le valigie verso l'ignoto.
Il mio cuore invece ha paura, una paura fottuta che possa essere l'ennesimo rifiuto, l'ennesimo squarcio nell'anima. E che questa volta farei molta più fatica che in passato a tirarmi fuori dalle macerie.

Maledette parole, venite fuori. Vi ho pensate tante di quelle volte nella mia testa. Vi ho scritte tante di quelle volte qui sul blog, nelle mail rimaste in bozza, nei messaggi cancellati. Vi hanno dipinte, cantate, disegnate tante di quelle volte, che basterebbe fare un paio di fotocopie o mandare un link per farglielo sapere. E allora perchè deve essere così fottutamente difficile???








24 commenti:

  1. Perché sono le parole che vengono dritte dall'angolo più intimo e profondo della tua persona...

    Moz-

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  2. Perché a dirle a voce alta, certe cose, diventano vere?
    È che avrei potuto scriverlo io, questo post. Che come te ho sempre avuto dita veloci e una voce flebile, quando si tratta di me...
    Poi ho scoperto che certe parole si possono dire in un sussurro e ho trovato la mia strada ed il modo per farle uscire...

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    1. Cara Giulia, mi conforta molto il tuo commento...tu, che ho sempre trovato così simile a me nelle parole e nei pensieri espressi sul tuo blog...grazie, lo spero proprio :-)

      P.S.: se 'privatizzi' il blog ricordati di me! :-*

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  3. Oh, come condivido... scrivere, scrivere tutto, le cose più difficili, le più intense, le più arrabbiate, le più innamorate... ma dirle è un'altra storia: ci sono grumi in gola e battiti accelerati come prima di strappare un cerotto...
    Ma puoi farcela, e sarà liberatorio e bellissimo!
    Un bacio Bì.

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    1. Posso, voglio e devo farcela!!
      Grazie Vale, un forte abbraccio :-)

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  4. "Se non le dici non sono vere". Mio nonno M. mi spronava a parlare in questo modo, da piccolina. Si era già accorto di quanto fossi restia a comunicare le mie sensazioni al mondo. Magari funziona anche per te :)

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  5. sembra che sia colpa di alcuni freni inibitori, che poi degenerano nella loro infezione portando all'apatia.
    Destati :-)

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  6. Bì. Non è difficile. Ci "illudiamo" che lo sia quando abbiamo bisogno di aspettare, di pazientare ancora. Non è difficile per niente tirare fuori ciò che vuoi nascondere. Quindi cerca di capire se è veramente quello che vuoi anche te, se la paura conta di più di tutto il resto...e dai fiato alle trombe, che noi qui siamo curiosi. :* E fiduciosi.
    Ti abbraccio!

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    1. Grazie per queste belle parole Berryna...hai proprio ragione, la paura non deve e non può contare di più di tutto il resto. Un abbraccio stretto! :-)

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  7. Le parole dette tradiscono molto di più quello che si nasconde dentro di noi.
    Perchè l'intonazione fa percepire il nostro stato d'animo e l'investimento emotivo nel dire le cose, è assolutamente maggiore.
    Ma tu sei coraggiosa e lo farai, lo so :-)

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    1. Mammamia speriamo di saperlo tirar fuori questo coraggio, e che la voce non tremi troppo!!

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  8. Chiudi gli occhi e lascia parlare il tuo cuore... è l'unica soluzione anche se quella più difficile! Ma come dico sempre "meglio vivere di rimorsi che di rimpianti"! Vai biiiiiiiiiiiiii! Sono con te ;)

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    1. ....speriamo che riesca a parlare, perchè batte talmente forte che ho paura non si riesca a sentire!
      Grazie Miss!!!!!!!!!! Abbraccio :-)

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  9. Se non azzardi non saprai mai. Cerca la forza di esporti perché magari ne potrebbe valere la pena. D'altronde il rischio fa parte del "gioco" ma fronteggiarlo aiuta a raggiungere l'obiettivo. Un abbraccio

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  10. forse perchè certe parole ti mettono a nudo. Ti capisco perfettamente e spesso me lo sento dire che sono brava a scrivere fiumi di parole ma poi quando devo dire qualcosa di importante a qualcuno che per me conta davvero, le gambe tremano, la faccia diventa viola e dalla mia gola esce solo un suono strozzato. Ma prima o poi il coraggio viene fuori. Viene fuori quando quelle parole ti picchiano in testa talmente forte che il solo modo per provare sollievo è dirle. A voce alta o in un sussurro, poco importa. L'importante è dirle. Perchè se ti riempiono il cuore così tanto da far rumore più dei tuoi stessi pensieri allora non possono rimanere taciute. Non saranno parole vane o sprecate. Comunque vada, qualsiasi sia l'esito. Che sia la felicità o che tu debba ricomporre te stessa in ogni caso ne sarà valsa la pena. Perchè saprai che hai fatto quel che potevi e che dovevi. Perchè non c'è cosa peggiore dei rimpianti. Non c'è nulla di peggio del pensare "Volevo, potevo, dovevo". Ce la farai vedrai, e dopo sarà meglio. Avrai il cuore più leggero e la smetterai di tormentarti con domande angoscianti. Un bel respirone e via! :) E facci sapere com'è andata. Io faccio il tifo per te. :) Un abbraccio

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  11. Tutto questo che dici mi ricorda molto i discorsi di queste settimane tra me e una mia amica, io te lo dico, non ti posso aiutare, siamo nella stessa barca (anche se, credo, su tematiche differenti). L'unica cosa che posso fare è farti compagnia, stringiamoci la manina va che two gusti is meglio che one.

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  12. Ok forse sono in ritardo...ma...ti darò lo stesso il mio consiglio ;)
    Parlare non è facile!!! Dire quelle cose a voce, non è facile! Scoprirsi totalmente svestendo le tue emozioni davanti a un altro NON E' FACILE...ma...buttati!
    Fanbagno a tutte le patacundrie mentali, fanbagno alle rimuginazioni, fanbagno a tutto!
    Vivi la tua personale commedia romantica o il tuo dramma esistenziale ma tira fuori le parole ;)
    E comunque andrà a finire sarai fiera di te stessa :)
    Un mega in bocca al lupo!!!

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  13. ti capisco. anch'io sono "brava", nel senso che mi riesce semplice scrivere, mentre parlare...... se mi blocco è la fine!!!!!!

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  14. ciao, scrivere si ha più coraggio, almeno io, perchè si scrivono cose che mai si direbbero ad una persona... parlare pero' serve, serve molto! la comunicazione è alla base di ogni relazione, famigliare o sentimentale che sia... dobbiamo tutti imparare ad esprimere di più a parole e meno a computer, ma questo vorrebbe dire che i blog non esisterebbero più ;) ;)

    sono nuova sul tuo blog, passa da me se ti va... http://parliamodivita.blogspot.it/

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  15. le parole sono un bel dilemma.
    ne scrivo tantissime.
    ne dico a morire.
    vivo e lavoro di parole, una roba incredibile.
    mi esprimo in milioni di modi ulteriori.
    eppure, anche così, resta sempre qualcosa di non detto, di inespresso.
    mi domando sempre se mi basterà una vita per esprime tutto ciò che ho dentro...

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  16. ciaoooo, passa qui http://parliamodivita.blogspot.it/2014/02/regalini-per-tuttiiiiiii.html a vedere il tuo regalino! ;) un'iniziativa bella per chi ma meno di 200 follower... a prestissimo, ciao! Andy

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