venerdì 12 luglio 2013

Ma è davvero tutto così nero?!

Immagine presa dal web

 Altra carrellata di considerazioni ad minchiam random.

Premessa: sono naturalmente e costituzionalmente portata al pessimismo cosmico, all'insoddisfazione permanente, alla criticità estrema su tutto e tutti (in primis me stessa). Insomma, non sono sicuramente Pollyanna nè tantomeno Heidi, tutte solecuoreamore. Che sia chiaro.

Però c'è una cosa che, ultimamente, mi lascia un po'perplessa, ovvero il catastrofismo dilagante che trasuda non appena ci si connetta con il resto del mondo, che sia via internet, TV, radio, carta stampata e chi più ne ha più ne metta. A sentire telegiornali e talk-shows di attualità socio-politica, a uno viene voglia di legarsi direttamente un'incudine al collo e buttarsi da un ponte. Tanto vale farla finita subito, che qui non c'è speranza, non c'è soluzione, non c'è futuro e nel giro di pochissimi anni ci auto-estingueremo per consunzione o, nel migliore dei casi, diventeremo una colonia cinese che produce tricicli a biogas.
Va tutto male. Mai, dico MAI una notizia positiva. Mai che qualcuno dica che ce l'ha fatta, che è contento di quello che fa, che ha un progetto e lo sta realizzando, che è felice di stare dove sta. Non è che continuare a ripeterci che l'apocalisse è vicina aiuti ad affrontarla meglio, anzi. Tante volte, nel mio periodo di baratro e apatia da inerzia lavorativa, ascoltando le statistiche sulla disoccupazione e le previsioni catastrofiche che passavano al telegiornale mi sono buttata ancora più giù dicendomi che tanto è inutile anche cercare, non c'è soluzione.


E' vero, la crisi c'è e non ci piove, nessuno si nasconde dietro a un dito. E non è che io possa star qui a ballare sui tavoli: ho un contratto sottopagato di sostituzione di maternità fino a dicembre ma poi chi lo sa? Però mi va bene così e ho quasi paura di dirlo.

E com'è che, nononstante tutto, in questo mondo di m**da la gente continua a fare figli? Solo nel mio ambito lavorativo nella PCBP ci sono attualmente 5 panzone/neomamme, ne conosco altrettante e in giro non vedo altro che panze e passeggini. Saranno mica tutti figli del calcolo sbagliato dell'Ogino-Knaus?!

Fughe di cervelli all'estero, ok. Ma com'è che 3/4 dei compatrioti che frequentavo a Bruxelles un anno e mezzo fa ora vive e lavora in Italia? Li conosco tutti io i sadomasochisti spinti, o alla fin fine qualche cosa di buono è rimasto anche qui? Di 'quelli che tornano' non parla mai nessuno, come dell'amico della mia amica, laureato e dottorato in Normale di Pisa (quindi non proprio un minchione a caso), che ha preferito abbandonare l'Olanda per rientrare a casa. Le voci fuori dal coro, quelle che l'estero non è tutto rose e fiori e non è che oltreconfine c'è l'Eldorado non le senti quasi mai.

Ditecelo ogni tanto, che ce la possiamo fare. Ditecelo che c'è ancora speranza. Ditecelo che c'è ancora del buono, e tanto, in questo nostro bistrattato, splendido Paese.

Ditecelo che ci sono ancora dei buoni motivi per restare e provare a farcela, perchè ce ne sono!

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42 commenti:

  1. La penso esattamente come te!
    Ok a vederla nera, e ci sta, ma ce la possiamo fare tranquillamente!

    Moz-

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  2. sì, ce ne sono di motivi per restare, ma dobbiamo tirare fuori le palle. tutti, non solo quelli stratutelati dalla legge e col culo al caldo di una poltrona. dobbiamo saper rischiare e scommettere.

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  3. Cazzarola, applausi per te!! Ditecelo, e diciamocelo pure! :D :*

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  4. Io sono tornata in Italia! Quindi anche io rientro tra coloro che di speranza ne hanno ancora un pò. Spero di non dovermi ricredere e tornare a rivedere certe scelte, ma per adesso io ci provo, ci voglio provare con tutte le mie forze. All'estero ci ho vissuto, sono stata da dio ma se alla fine sono tornata evidentemente qualche buono motivo ce l'ho. Baci

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    1. Idem, e per dirlo io che fino a poco fa ero un'esterofila convinta e militante...vediamo e speriamo di farcela!! :-)

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  5. Pensa...mia sorella piccola si chiama Speranza! Direi che in casa mia per fortuna non manca! Certo, se guardo la mia realtà non mi sento fortunata ma penso anche in parte conta la mia poca forza di volontà di cambiare, di rimettere le mani su questo mio attuale stato...quindi alla fine "chi è causa del suo mal..."
    E comunque sai cosa Bì...sicuro ceh ce la facciamo! :)

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    1. Speranza è di per sè una parola bellissima, ma come nome è MERAVIGLIOSO!! I tuoi hanno avuto ottimo gusto (Berenice poi mi piace tantissimo!!). Facciamocela, e ricordiamocelo a vicenda che si può! :-)

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  6. Mah...da leopardiana doc, ogni tanto una pacca sulla spalla e qualcuno che mi dica "andrà tutto bene, vedrai", lo vorrei pure io!!!!!

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    1. Ecco appunto, Pollyanna no, ma ogni tanto dai, datecelo un cicinin di incoraggiamento!

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  7. In italia i messaggi sono sempre negativi...lo dico sempre pure io! Fa comodo a chi vuole che la smettiamo di fate domande, informarci, migliorare. Un popolo senza speranza e' un popolo rassegnato alla fine!

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    1. E dici bene Tina! Portiamocela avanti noi la nostra battaglia della speranza, alla faccia dei tg catastrofisti.

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  8. L'estero non è tutto rose e fiori e io lo dico sempre, soprattutto a quelli che hanno il mito della Spagna. E secondo me dovresti spegnere la Tv e non leggere le notizie, io lo faccio da anni ormai, e ne ho guadagnato in salute. Le opportunità ci sono, nonostante la crisi, tocca solo animarsi di santissima pazienza, originalità, faccia tosta e provare, provare, provare ...

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    1. Hai ragionissima, concordo su tutto (specie la faccia tosta). In effetti quando sto disconnessa dal mondo senza tg, news e giornali sto benone. Poi però ricado ciclicamente in tentazione, e non posso fare a meno di farmi venire il sangue amaro.

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  9. Il problema è che noi italiani siamo sempre quelli che ce la caviamo e con questa nostra dote non mettiamo mai a posto le cose definitivamente

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    1. E' vero, siamo maestri insuperabili nell'arte di arrangiarsi. Ma anche in quella di buttarci giù e non riconoscere, con onestà, che quache cosa di buono lo sappiamo fare anche noi.

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  10. Hai ragione, a volte una parola positiva ci vuole proprio.

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  11. Io sto un po' fuori dal coro perche' sono una di quelle andate all'estero e che poi, tentando a piu' riprese di ritornare in Italia, non ce l'ha mai fatta perche' comunque all'estero aveva offerte molto migliori (o piu' che altro aveva offerte. In Italia zero assoluto). Ricordo nella disperazione di averlo pure scritto in una cover letter, che volevo tornare perche' nel mio Paese ci credevo,ma e' stata cestinata come tutte le altre.. ad ogni modo per quanto sia esterofila a tornare ad un certo punto della mia vita un po' ci spero, quindi sentire dell'ottimismo fa sempre bene! E in bocca al lupo per il tuo lavoro !

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    1. Crepi Giupy grazie! Io pure fino all'altro ieri ero esterofilissima, convinta di esserlo e di emigrare di nuovo a breve, poi mi è caduta dal cielo questa cosa e alla fin fine mi sono resa conto che stavo anche bene dove stavo...non so quanto durerà questo stato di grazia e positività, ma per intanto ci provo!

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  12. senti io questa cosa che hai scritto me la stampa e l'attacco sul frigo, sulle pareti della stanza da letto e anche in macchina. Che qualcuno che da un po' di speranza ogni tanto fa bene.
    (e comunque, anche al mio paesello un sacco di panze e di spose! Uhm..)

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    1. Hahahaha, grazie Emme! Pensa che mezz'ora dopo aver pubblicato questo post, sono stata invitata a un matrimonio e ho saputo di una (ennesima) nascita...forse forse non ci estingueremo domani come vogliono farci credere!

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  13. Questo post è stupendo e non posso che condividere quello che hai scritto. Non possiamo rialzarci se tutto attorno a noi ci butta giù...

    Un bascione Bì

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    1. Grazie Vero!! Dici benissimo, e tiriamolo su, questo povero Paese! :-9

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  14. Ma si che ci sono, i buoni motivi. E brava tu che lo gridi forte, che, dai, non sei così cosmicamente pessimista...
    Bello questo post Bi, brava!

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    1. Se lo leggesse qualcuno che mi conosceva a 17 anni, non ci crederebbe...meno male che mi sono 'evoluta'! :-)

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  15. Che dire ... conosco gente che è andata all'estero e poi è tornata, conosco altra gente che c'è andata e non ha nessuna intenzione di tornare. Ognipaese, ogni nazione, ha i suoi pro ed i suoi contro, dipende dalla priorità che si dà alle cose. Parlavo ieri con un ragazzo che sta prendendo la specialistica allo IUSM e nel frattempo sta facendo vari lavoretti nel suo settore, e la sua preoccupazione non era tanto nel lavoro (che più o meno si trova) quando nel non potere fare piani a lungo termine perchè comunque sono lavori precari. Credo che sia questa la maggior edifficoltà che incontar chi comuqneu si rimbocca le maniche

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    1. Proprio ieri stavo parlando con una mia amica che lavora in Germania da un anno e mezzo, anche lei precaria, anche lei non sa dove sarà e cosa farà fra sei mesi...certo, prende il doppio di uno che lavora qui, ma alla fin fine con i prezzi di Monaco di Baviera a fine mese ha sempre le tasche vuote. Insomma, tutto il mondo è un po'Paese...ci sono sempre dei pro e dei contro. Io, per ora, paradossalmente, trovo più pro a stare qui. :-)

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  16. Anche io sono una pessimista inside. Una di quelle che crede che al bene ci si abitua facilmente al male no, quindi a pensar male ci si guadagna perché "un ottimista non resterà mai piacevolmente sorpreso" (Cit. non so de chi)però, ecco, essere circondati da uccelli del malaugurio non fa bene a nessuno e non aiuta a uscire fuori dalle situazione de mierda.
    Quindi hai ragione Bi :)

    PS: Grazie per le dritte, soggiorno dalle tue parti meraviglioso :)

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    1. Mi fa piacere che vi siate trovati bene! Opinioni positive 'da fuori' aiutano l'autostima regionale :-)

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  17. che sia nera non lo metto in dubbio.
    ma indugiare troppo nel catastrofismo è inutile e deleterio.
    ci si rimbocca le maniche.
    ci si adatta, per quanto possibile, ai nuovi cambiamenti.
    da cosa nasce sempre cosa.
    bisogna stare in movimento ;-)

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    1. Dici benissimo, mai fermarsi!! Ovunque e comunque, è la cosa più fondamentale.

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  18. perché di fondo l'italiano trova sempre la soluzione, magari in zona cesarini.. bah però mi convince poco chi abbandona l'estero per far ritorno, specie ora :-)

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    1. alla fine sono tornata in Italia un po' per fortuna/purtroppo. Ogni tanto mi viene la tentazione di ripartire, ma per ora va bene così. Al momento, i pro dello stare qui superano quelli di emigrare di nuovo! :-)

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  19. Leggo solo oggi questo tuo post, e lo sento totalmente affine al mio pensiero.
    Certo lo ammetto: io sono una dannata ottimista, anche quando non c'è un caxxo da essere ottimisti, io mi sforzo sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno, mi serve vederlo così e ci credo, nonostante le difficoltà.
    Ho sempre evitato come la peste i disfattisti, quelli che: "ma che vai a fare l'università?", "ma che fai studi umanistici? Resterai disoccupata!", "ma che non lo sai che c'è crisiiiii?? Le aziende non assumono più" e via discorrendo. Certo, tutto molto vero, sono ottimista, mica cieca, ma io in me ci credo.
    E sono finita a lavorare in un posto bellissimo, che è quello per cui ho studiato, pagata molto bene, "nonostante" la mia laurea in lingue. Certo, tra un anno tornerò a essere disoccupata, non so cosa farò, ma so che ce la farò, in qualche modo.
    E se mi girano le scatole, provo anche a fare un figlio. Ecco!

    Un abbraccio, cara! :)
    Non facciamoci buttare giù dal disfattismo.

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    1. Grazie!! Vedi che non siamo soli?! Peccato che non ci facciamo sentire abbastanza come i pessmisti neri e cosmici...ma teniamo duro!! :-)

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  20. concordo bi, se si resta qua lo si fa con maniche e cervello rimboccato.
    certo, non è facile per nessuno: ma io al partito degli "sbuffatori e basta" non m'iscrivo. anzi, provo a comportarmi diversamente dagli sbuffatori anche quando dormo.
    baci
    matt

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    1. Grande Metiu!! Vedi che, alla fin fine, anche noi letterati un'utilità ce l'abbiamo?! Portiamo avanti la campagna antisbuffo! :-)

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  21. ...e perché tra tutta questa GENTE DI MERDA non ci sono anche io?!

    questo è il lato che mi coglie più sul vivo perché come te la premessa [Premessa: sono naturalmente e costituzionalmente portata al pessimismo cosmico, all'insoddisfazione permanente, alla criticità estrema su tutto e tutti (in primis me stessa). Insomma, non sono sicuramente Pollyanna nè tantomeno Heidi, tutte solecuoreamore. Che sia chiaro.]
    è la mia stessa!

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  22. Io all'estero ci sono andata, e per il momento ci rimango. Ma spero un giorno di tornare in Italia e che le opportunità ci siano anche lì. E comunque, non per alimentare ulteriormente il pessimismo cosmico, ma la crisi si sente anche oltreconfine. Chi pensa diversamente, sbaglia.

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