lunedì 18 marzo 2013

NEVE & ricordi polacchi


Metodi empirici per raffreddare il thè
 
Stamattina al mio risveglio, la PCBP era in piena bufera di neve.
Salendo in mansarda mi sono trovata le velux completamente ricoperte di neve, la sala buia come a mezzanotte: la conseguente sensazione di freddo, chiusura e claustrofobia nevosa hanno immediatamente collegato i miei neuroni, pur addormentati, a gli sgradevoli ricordi del mio anno polacco.

Qualche inverno fa ho avuto la sfortuna di vissuto per dieci mesi a Varsavia, per frequentare un maledetto fottutissimo logorante master molto impegnativo. Ha cominciato a nevicare ad ottobre, per smettere definitivamente ad aprile. Temperature invernali a picchi di meno 30°. Creatura naturalmente freddolosa, che veniva da un anno di Roma in cui guanti, sciarpe e berretti di lana erano rimasti in naftalina per tutto l'inverno, figuratevi come l'ho vissuta.

Comunque.
La mia stanza polacca nel residence del campus era una meraviglia: enorme, bagno incluso dotato di tutti i comfort, radio, tv satellitare, lettore dvd, frigo, bollitore, tavolino per prendere il the coi biscotti, servizio da the, maxi armadio con maxi specchi (dimagranti, mannaggia a loro). Insomma, una piccola reggia. Con l'insignificante, piccolo particolare di trovarsi nel piano mansarda, ovvero con due velux come unica apertura sul mondo esterno. Che, con mezzo metro di neve sul tetto, non sono proprio la cosa più comoda del mondo.

Ho passato intere settimane al buio, perchè le finestre erano sommerse dalla neve.
Aprirle per cercare di sbattere giù il soffice manto bianco poteva significare:
  • nel migliore dei casi, trovarmi la stanza inondata di neve, trasformando la moquette verde acqua in una spugna pantanosa;
  • nel peggiore, il congelamente delle guarnizioni della velux, la conseguente impossibilità di richiudere la finestra, indi la mia morte per assideramento.
 
Gesto temerario: quando aprii la finestra

Alla mia ingenua domanda se non ci fosse un modo per evitare conseguenze così drastiche e riuscire quanto meno ad arieggiare la mia tanaper 5 minuti al giorno, le signore delle pulizie mi avevano risposto, con la consueta buona grazia e cortese garbo che contraddistingue le ladies polacche di mezz'età, con un insindacabile, secco e perentorio NIE (=no).

Per non parlare di quella volta che, sempre causa freddo, si erano gelate le tubature del riscaldamento, per cui i miei due potentissimi caloriferi in ghisa sono rimasti freddi e inermi come due stoccafissi per 36h, trasformando la mia stanza in una specie di igloo con la moquette. Che probabilmente la famosa villa di Yuriatin del mio adorato Dottor Zhivago era più calorosa.


O di quella volta che, appena arrivata in stanza, mi sono trovata in mano una bacchetta da rabdomante rigida come il legno, invece degli auricolari del lettore mp3: si erano completamente congelati nei 10 minuti di strada dalla stazione della metro.
O di quando ho provato l'ebbrezza del congelamento su quei 10cm delle mie gambe che avanzavano fra il pelo degli stivali e l'imbottitura del piumino, pur coperti da doppia calza di lana e jeans.

Ecco perchè, a me, la neve non provoca aulici sentimenti, nè sensazioni di pace e armonia con il cosmo, tanto meno poetiche immagini di fiocchetti ballerini che cadono danzando dal cielo.

Al contrario, mi ricorda irrimediabilmente del mio interminabile inverno polacco.


21 commenti:

  1. Ahahahaha!!! Pure da me ha nevicato:( a me piace ma crea sempre troppi disagi alla circolazione .. Essendo una città di mare dove ha sempre nevicato raramente, ultimamente3 nevicate all'anno ci sono.. Boh h h!!! È scenografica la neve, ma forse mi piace xke la vedo di rado.. Se dovessi viverci non so se forse la amerei così tanto!!:-) http://blogpercomunicare.blogspot.it/?m=1

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  2. ahaah! io pure odio la neve, per gli stessi motivi di dm: vivo al mare e non siamo abituati nè attrezzati per la neve! Anche quest'anno ce l'ho fatta a scampare l'acquisto dei doposci!!!
    Io in Polonia ci sono stata nel 2011, a luglio... è stato bellissimo il fatto di lasciare una caldissima bologna per una freschissima Cracovia!!! Certo, quando siamo andate alle miniere di sale, durante una giornata in cui ha piovuto all'inverosimile, e abbiamo notato come le strade polacche non siano proprio in grado di assorbire l'acqua e gli automobilisti polacchi non siano parimenti in grado di evitare di passare in tutte le pozzanghere che si fermavano sul manto stradale, inzuppando completamente me, le mie amiche e la gentile signora che ci accompagnava lì, (oddio, questo periodo è lunghissimo!!) non abbiamo gradito tanto il fresco polacco!!!
    la mia collega aveva il padre polacco e ha vissuto in polonia fino ai 14-15 anni... mi raccontava che la mamma le preparava delle frittelle bollenti da mangiare mentre andava a prendere il bus per contrastare un po' il freddo!!
    Però a me la Polonia è piaciuta... e ci tornerei volentieri!!!

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  3. ahahah!
    Oddio, io sarei morta con tutta quella neve e quel freddo. Stima profonda per te che sei riuscita a sopravvivere.
    Ma che (sana) invidia per tutto questo mondo che hai visto e vissuto! ;)

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    1. ...anche io ho (seriamente) pensato di non riuscire a sopravvivere!!

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  4. Bì! Il tuo racconto gelido e ostico mi fa ben sperare per l'arrivo della primavera...qui a Firenze non nevica ma piove e ogni giorno che passa mi sembra di vivere in una qualche brughiera umida e piovosa...non ne posso più!!! Quindi...uniamoci in un canto e/o danza del sole! Io voglio l'estate! Di certo non ti mancano le esperienze in giro per il mondo, spero tanto di vederti a Roma per poterne assaporare altre ♥

    Ps: io adoro il dottor Zhivago!

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    1. Il dottor Zhivago è uno dei miei film preferiti di sempre!! :-)
      Anche io non vedo l'ora che passi questo maledetto inverno, uffi...sarei anche stufa!

      P.S.: per Roma ci sto lavorando, ho mobilitato i miei contatti romani e aspetto che mi rispondano...speriamo!!!!!

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  5. a me ricorda il 2010, l'inverno più gelido in Inghilterra dal 1927 (stava giusto aspettando me), 20/30 cm di neve a Londra (quindi cin CITTA'), due cadute epocali at the bus stop, voli cancellati per tutto dicembre e la terribile sensazione di non poter più tornare a casa per le tanto agognate vacanze di Natale.
    Indi per cui FUCK SNOW!

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    1. Eh, non me lo ricordare, io a metà dicembre 2010 sono rimasta bloccata una notte all'aereoporto di Heathrow, sono riuscita a tornare per miracolo infilandomi su un aereo per Milano alle 6 del mattino, siamo atterrati che nevicava e la pista iniziava a gelarsi...ci ripenso ancora con terrore!!

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    2. Allora può essere che eravamo insieme auhauhauhahuauhauh...incredibile!

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    3. Hahahahahaha, no way!!!!!! C'era una ragazza gentilissima, Santa subito, che ha avuto pietà di me e mi ha prestato un suo piumino (studiava in Inghilterra e tornava a casa con le valigie da trasferta per Natale, quindi aveva dietro un arsenale di vestiti anche in bagaglio a mano), altrimenti sarei morta assiderata...io venivo da 3 mesi in India e il massimo del mio abbigliamento pesante era una ventina antipioggia! Magari eri tu quella ragazza??!! Lei infatti volava su Roma, io su Milano, ma i nostri voli erano a 20 minuti di differenza per cui mi ha lasciato il piumino fino all'ultimo!

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  6. Leggo sempre volentieri il tuo blog...hai un grande senso dell'ironia (mi ricordi un po' Linus il mio fumetto preferito, e guarda che per me è un grande complimento). Concordo con te la rottura di questi inverni estenuanti, non parliamo poi delle temperature di Varsavia perché se non sei nato li non le puoi proprio reggere. Anche io ieri ho sbuffato quando ho visto la neve, non ti dico quando mi sono impiastricciata le scarpe o quando mi è finito in testa un bel mucchio di neve caduta dal tetto. Nello stesso tempo stamattina presto, andando a prendere il bus, sono rimasta incantata. Il primo sole illuminava i ghiaccioli sui rami degli alberi e la punta innevata delle montagne. Va bene, sono una datata romanticona, ma un vero spettacolo! A proposito anch'io ho un debole per il dottor Zhivago

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    1. Grazie Anna, meno male che si è già sciolta!!!!

      P.S.: il dottor Zhivago è meraviglioso!!!

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  7. ahahah, mi ha fatto molto ridere! Ho ricordato il mio inverno in Russia: alle cose da te elencate (però avevo delle finestre normali, ma in compenso un bagno da dividere in 9) aggiungo l'esperienza delle ciglia congelate, essendo gli occhi l' unca cosa scoperta a - 31. La prima mattina che mi è successo, il mio mascara non ha reagito bene e sono arrivata all'università chè pareva stessi tornando da un rave. Nonostante tutto però- e nonostante venga da un posto di mare- continuo ad amare la neve!

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    1. Hahahaha, quella del mascara mi mancava!! Io invece sono rimasta talmente traumatizzata che non solo odio la neve (ma io vengo da un posto di montagna), ma non voglio nemmeno più metter piede a est di Berlino ancora per un bel po'...

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  8. Scusa ma non riuscivo a mandarti il link...volevo dire che duepunti a capo...
    Come hai fatto a resistere dieci mesi???? Dovevi portarti questo...non so se per la neve o la simpatia di NIET!

    https://www.youtube.com/watch?v=efdDsba-gjk

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    1. Hahahahahahaha, sarebbe stato utilissimo, per entrambi i casi!!!! :-D

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  9. Varsavia... avevo la ragazza che era di varsavia...era sempre così contenta quando veniva a trovarmi... ora capisco il perchè :-)

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    1. Ecco, vedi perchè le ragazze polacche non vedono l'ora di trasferirsi in Italia?! ;-)

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  10. No vabbè ho freddo solo a pensarci. Mi son messa una coperta di pile per finire di leggere il post ;)
    Ma di quell' inverno polacco invece.. raccontaci qualcosa di bello!! qualche gelido ricordo che però scalda il cuore, solo perchè è ..tuo!
    sono curiosa! :)

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    1. Hmmmmmm, ricordi belli di quel gelido inverno polacco ce ne sono pochi, pochissimi. Forse manco uno. Davvero mi devo spremere le meningi come un'arancia. A raccontarne rischierei di farti andare in sauna finlandese a cercare il caldo, altro che copertina di pile!!

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  11. Ti confesso che quando ho letto della bacchetta da rabdomante mi hai fatto morire.
    Condivido con te il non amore per la neve, che odio sembra brutto e condivido anche il carattere freddoloso, tant'è vero che ti sto scrivendo appiccicata al termosifone in totale stile "forever alone". :)

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