lunedì 4 marzo 2013

GODOT, maledetto che non arrivi



Avevo iniziato un altro post, sul proseguio delle mie disavventure africane. Un po' perchè ultimamente mi sono ritrovata a spulciare foto dell'Africa per la onlus con la quale collaboro (gratis et amore dei, ovviamente), e mi è venuta nostalgia di quell'esperienza straordinaria. E un po' perchè mi sembrava di  star scivolando troppo verso la mia consueta abitudine al 'tiraggio pipponi', quando invece, nelle mie intenzioni originarie, questo blog voleva essere un canale di raccolta di storie e disavventure 'nel villaggio globale', passate e (si spera) future. E la PCBP dove mi trovo ora è solo un villaggio, per nulla globale.
Anyway.
Un paio di settimane fa ho fatto un colloquio per un lavoro che mi avrebbe fatto tornare a Bruxelles. Ad 'appena' tre mesi dall'invio del curriculum, ero riuscita ad approdare allo step finale, il colloquio live.
C'erano tutti gli ingredienti per il colpo perfetto:
  • segnalazione 'interna' avuta da un'amica che lavora nel settore, quindi invio del CV prima ancora che la vacancy fosse pubblicata su internet (che poi infatti non è mai stata pubblicata);
  • superata brillantemente la prima scrematura su CV e motivazioni scritte: rimaniamo in 7;
  • primo colloquio conoscitivo telefonico che va alla grande, grazie a dritte e consigli della suddetta amica: rimaniamo in 5;
  • colloquio di persona liscio come seta, quasi una chiacchierata, tranquillo e oserei quasi brillante;
  • gender balance a mio schiacciante favore (su 4 effettivi, 3 sono uomini: io ci sarei stata come un fiorellino di campo in una serra di cactus);
  • nazionalità vincente (gli italiani hanno -stranamente- una fortissima partecipazione nell'associazione, e nessuno dei 3 effettivi sa manco ordinare un espresso al bar);
  • referenze cazzute (lettera firmata da un pezzo grosso, più la mia ex supervisor che è stata anche mia coinquilina, per cui non può che adorarmi).
Ecco, gli ingredienti c'erano tutti. Ma il panettone non ha lievitato.
In poche parole, non mi hanno presa.
Venerdì sera (proprio all'ultimo per rovinarmi il weekend, eh, bastardo?!) mi arriva questa simpatica mail, il cui contenuto so ormai a memoria a furia di riceverlo. Cambia solo la firma finale:

Gentile signorina BI,

Grazie per il suo interesse nella nostra associazione e per essere venuta a conoscerci.
I candidati finali avevano tutti un profilo altissimo, è stata una decisione molto difficile, ma dopo aver attentamente preso in considerazione tutti i profili, ci dispiace di informarla che abbiamo deciso di non prendere ulteriormente in considerazione la sua candidatura per questa specifica posizione. Le auguro buona fortuna nella sua ricerca, sono sicuro che troverà presto un lavoro adeguato alle sue capacità.

Distinti saluti

Pinco Pallino Serbellonimazzantiviendalmare
Secretary General

E, già che ci sei, vaffanc**o aggiungo io.

Ora non mi sento manco più di arrabbiarmi. Però stavolta, porca miseria, un perchè lo pretendo.
Cosa mannaggia è andato storto?

Una volta pensavo fosse colpa del CV e del buco nero che ci si è aperto in mezzo, ma quello sono riuscita a tamponarlo in qualche modo (e con una buona dose di falsità. Ma la vita è una giungla, e la ricerca del lavoro peggio di una caccia alla tigre bianca del Bengala. Ogni mezzo è lecito). E poi, se non ti va bene il CV, mi scarti al primo colpo, mica mi ricontatti.

Poi che fosse colpa della (scarsa) esperienza. Ma anche quella è scritta nel CV, e te la racconto subito anche a voce, al primo colloquio. Per cui se non risulta da nessuna parte che so progettare un missile terra-luna alimentato a Schwepps e costruito col Lego, e tu cerchi proprio uno che ti faccia un missile terra-luna in Lego a propulsione acquatonica, allora forse hai sbagliato persona.

Ho anche pensato fosse colpa del mio essere intrinseco, tipo che sono una donna italiana. Ma se cerchi un trans brasiliano, un kazako o un eunuco filippino, anche lì è la prima cosa che ti scrivo sul CV, di che genere e nazionalità sono. E anche le lingue: se puoi soprassedere al fatto che il tuo futuro dipendente non sia un eunuco kazako, ma deve assolutamente parlare fluentemente kiswahili, serbo, estone e saper almeno leggere l'inuit e il tamil, beh allora anche qui bastava che guardassi la 'tabellina lingue' nella seconda pagina dove, fra le sei righe che la compongono, non c'è l'ombra dell'estone, del kiswahili nè tantomeno dell'inuit.

Alla fine quindi mi sale il dubbio che sia io, la colpa.
Ok, non sono Gisele Bundchen, ma nemmeno il gobbo di Notre Dame: i criteri fondamentali di 'bella presenza' dietro ad una scrivania ce li ho tutti, e in abbondanza. Allora forse ti sono stata sulle balle a pelle, e su questo ahimè non ci posso fare niente. Ma la vedo davvero molto, molto difficile che, nell'ora scarsa in cui ci siamo trovati di fronte per il colloquio, tu possa aver sviluppato un'avversione viscerale ed allergologica alla mia persona. Oppure, come mi dicono sempre i dispensatori di buoni consigli, è tutta questione di come ti poni. Ma anche lì, vai al colloquio sciolta e sei troppo arrogante, ci vai timorata di Dio e sei troppo low profile, ci vai media e sei troppo amorfa.

Ma allora, una, come mi***ia deve regolarsi???



P.S.-aggiornamento postumo: la mia amica, quella che mi aveva passato il contatto per il suddetto lavoro, mi ha rivelato, in via di gossip, che al mio posto è stata assunta una ragazza spagnola. Amica della moglie del capo.

23 commenti:

  1. mi sta tornando alla mente il tragicomico periodo della mia vita in cui cercavo lavoro a Bxl.. per consolarti, mi hanno rifutata ad un colloquio che secondo me era andato BENISSIMO, e poi assunta in un posto dove mi ero presentata scazzatissima, mentendo, e chiaramente ero inadatta per il ruolo.. La mia personale teoria e' quest: non saprai MAI con che criteri assumono la gente. Magari tu hai fatto tutto giusto, ma poi e' arrivato l'eunuco Kazako il cui papa' e' cofondatore della ong e tutto va a quel paese senza che tu lo saprai mai...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...inizio a pensare che Bruxelles in realtà pulluli di eunuchi kazaki. Ovviamente, tutti figli naturali di José Manuel.

      Elimina
  2. Cara Personne,
    giungo qui nel tuo mondo con estremo lancio, devo ammetterlo.
    Non solo perchè mi hai fatto un estremo regalo diventando la 100esima follower, ma anche perchè dal tuo commento mi hai incuriosita molto. Arrivo qui e trovo una ragazza che è stata in Africa: cioè wow!
    Ora però sei alle prese con il lavoro e mi spiace che non ti abbiano presa a questo posto! Mannaggia! Spero la prossima volta tu abbia più fortuna, non demordere eh! Credo che per una persona che ha viaggiato così tanto ci siano molte porte aperte, vedrai!
    A presto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per le tue parole MemoriaRem, a breve riprenderò con i racocnti africani che sennò qui è tutto una depressione lavorativa.

      Elimina
  3. Maledetti.
    Mi unisco al tuo Vaffanculo per solidarietà.
    Se posso suggerire.. Abbandona ORA E SUBITO la smania di conoscere il perchè le cose non siano andate come speravi. Le variabili fuori controllo sono troppe.
    Maledetti.
    La mia quotidiana battaglia con provini in cui mi sono sentita la Duse e NON mi hanno presa è un esercizio ZEN che forgia il carattere (quando non mi schiaffeggia l'umore con lo schiocco)
    Le indagini lasciamole a Bossari&Co per la prossima puntata di Mistero.

    Abbandona la comprensione razionale dell'accaduto. Poni tra te e queste domande che iniziano con "perchè" alcuni lunghi e profondi respiri scaccialogica
    ed è fatta.

    Noi guardiamo al futuro.
    Maledetti.

    PS Il gioco in scatola nella foto.. c'è una risposta alle mie preghiere!
    PPS Adesso vado a leggermi le tue esperienze in Africa.. anch'io collaboro con una associazione onlus e sono stata alcuni mesi fa in Zambia. Non vedo l'ora di tornarci!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hahahaha, bene vedi che la soluzione per imbrigliare i draghi è metterli a giocare tutti assieme a Nontarrabbiare?! :-)
      Hai ragione, non si può cercare una spiegazione a tutto. Ma porcaccia miseria, qualche consiglio di miglioramento, visti gli innumerevoli fallimenti, uno potrebbe anche darteli.

      Elimina
  4. Godot, Godot... ha perso il treno in questi ultimi tempi, secondo me.
    Coraggio, siamo tutte sulla stessa barca (chi con referenze ultrafighe e chi no).

    RispondiElimina
  5. mi sa che alla fine oltre a tutte le caratteristiche descritte ci vuole una bella dose di fortuna!!!!! comunque mi sembri una persona che può giocarsi tranquillamente altre possibilità, perciò in bocca al lupo :-) di sicuro trovi qualcosa di meglio !!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Crepi grazie, ti giuro ce appena lo becco, sto lupo lo faccio stramazzare a bastonate.

      Elimina
  6. Arriverà anche per te il momento giusto nel posto giusto, e sembra non ti manchi la grinta... Giusta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e speriamo! Forse la grinta che emerg dalle mie parole non riesco a trasmetterla altrettanto bene a voce...chissà.

      Elimina
  7. Bi...che posso dirti che non hai già detto/pensato/scritto tu? Un vaffanculo inutile da parte mia lo risparmio, che a certa gente non vale nemmeno mandarlo.
    Però le tue domande sono più che lecite...perchè? Cosa mi manca? Sono le domande più gettonate anche dalla mia testa utlimamente, anche se per altri scenari! Ho smesso anche di essere fatalista e di pensare "si vede che doveva andare così". Diciamo che nella bisaccia delle motivazioni che depenno ogni volta sta rimanendo molto poco a disposizione...ti mando un grande abbraccio...sono con te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Berryna per il tuo sostegno sempre presente e per le tue parole e considerazioni mai banali :-)

      Elimina
  8. Partendo dal principio che evidentemente non ti meritano, io morirei dalla voglia di mandare al selezionatore il tuo post! Ma non capirebbe....sempre avanti e non mollare mai!

    RispondiElimina
  9. Ecco, mentre ti leggo io penso a come finirà per me in una storia simile che sto vivendo proprio in queste settimane.
    Ti dico soltanto che l'iniziativa non ti manca per niente e spero tanto che si rimangino un po' le mani per non averti presa. So -perchè leggendo un po' capisco chi e come sei- che sei una persona in gamba e quindi, togliendo il fine settimana rovinato, tutto fa curriculum, anche quest'esperienza deludente.
    Un abbraccio bello per te

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie grazie Vero, gli abbracci, anche se virtuali, di questi tempi fanno benissimo!

      Elimina
  10. Non ti dirò di nuovo che so di cosa parli, ma la cosa che continuano a ripetere a me (e io li odio tuttI, anche se è vero): pazienza, bisogna avere pazienza. E ti rimando al primo post del mio blog- da cui il nome :) We can do it :)

    RispondiElimina
  11. Mal comune mezzo gaudio...ma anche no. Che dire? Arriverà, quello che cerchiamo arriverà. Deve arrivare.

    RispondiElimina
  12. ti adoro! hai espresso perfettamente tutto quello che penso, purtroppo, ogni giorno!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per aver capito il senso di quello che volevo dire...ho condiviso questo post su Scambieuropei e si è scatenato il finimondo, ma il succo era che qui non si cava un ragno dal buco e io non so più a che santo votarmi!

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...