domenica 24 marzo 2013

Di casualità e indissolubilità


Source: http://mydeejay.deejay.it


Giovedì sera, con il mio solito cronico ritardo, mi stavo affrettando col mio 'passo nordico' verso teatro, quando a un certo punto sento lo strombazzare sguaiato di un clacson. Prima ancora che riuscissi a formulare il pensiero Sti tamarri sono proprio messi male se non hanno niente di meglio da fare che suonare a me, sento un 'BIIIIIIIIIIIIIIIII CIAOOOOOOO' urlato fuori da un finestrino. In una frazione di millesimo di secondo ho realizzato che non trattavasi di tamarri, ma del DeLa che mi stava salutando a rischio incidente automobilistico.

Il DeLa era il mio animatore ai tempi del liceo, del gruppo della parrocchia del quartiere.
Una delle figure maschili più importanti della mia (tormentata) adolescenza.
Di 7 anni più grande, per me era una specie di personaggio mitologico, non-inquadrabile in nessuna categoria: amico, confidente, fratello maggiore, un po'padre ma anche un po'principe azzurro dei poveracci.
Il DeLa studiava medicina in un'altra città ma, immancabilmente, tutti i venerdì sera tornava nella PCBP per l'incontro di gruppo settimanale. Lui e le altre due nostre animaTRICI (la Ciorci e Gattomorto) sacrificavano svariati sabati, un paio di weekend e una settimana di agosto ogni anno, per stare con noi e per il campeggio.

Io e il DeLa si parlava sempre tantissimo, per lo più delle menate dei problemucci adolescenziali, miei e delle altre mie amiche del gruppo. Dopo avermi ascoltata, sapeva sempre cosa dire per risolvere le menate questioni apparentemente più spinose. In qualità di unico animatore di sesso maschile, non voleva fare preferenze fra noi 5 ragazze, le sue babe, come ci chiamava. Ostentava un'imparzialità totale, ma ero io quella con cui parlava di più, quella di cui sapeva di più, quella che riaccompagnava a casa più spesso la sera. In fondo in fondo, ho sempre pensato che, nonostante tutto, fossi io la sua baba preferita.

Il DeLa era uno dei pochi a sapere tutto della mia fallimentare cotta per quell'arrogante brufoloso del fumettista, mio grande (e tormentato) amore dei 16 anni.

Il DeLa si era accorto di come io e il brufoloso fumettista fossimo strani assieme, ed era venuto da me a chiedermi, apertamente e con sguardo limpido, cosa ci fosse. Peccato non avesse capito una benemerita ceppa e si fosse convinto che il brufoloso fumettista fosse interessato a me, quando al contrario ero io a morire per lui, che invece nun me se cagava de pezza (come direbbero i francesi). Al DeLa avevo raccontato tutto, ogni minimo particolare di quel mio amore assurdo: (presunti) segnali, incontri, mezze parole, sogni e speranze. Così il DeLa si era messo in testa di riuscire ad aiutarmi a risolvere tutto per il meglio. Con l'unico risultato di ricevere, chiara e inequivocabile, la conferma verbale del fumettista in questione che non gli piacevo  di me non gliene fregava una ceppa non era interessato a me. Mi ricordo ancora di quella sera quando, accompagnandomi a casa, il DeLa mi comunicò il gran rifiuto, cercando le parole più dolci e cercando di minimizzare. Io ostentai superiorità ed indifferenza, per poi salire a casa soffocando le lacrime e chiudermi in camera, lo sguardo perso nel vuoto. Andai avanti per mesi continuando a ripetermi in testa il ritornello 'I'm a loser baby, so why don't you kill me'.


2 anni dopo la (non)storia col fumettista, durante il nostro ultimo campeggio estivo, quello post-maturità, si stava passeggiando tutti assieme in un parco. Come spesso succedeva, ci ritrovammo a parlare da soli, io e il DeLa. Mi chiese se avessi un ragazzo, e io gli raccontai quasi orgogliosa le mie storiacce estive con il barista e l'animatore del villaggio al mare, entrambi molto più grandi di me. Il DeLa smorzò subito la mia civetteria, guardandomi serio e dicendomi che non era il caso che cercassi di rivederli e che non mi dovevo buttare via così. Provai quasi vergogna.
Con la fine del liceo andai a vivere a Milano. Io e il DeLa non ci siamo più visti, a parte qualche saluto veloce a Natale e a Pasqua, per pochi minuti e assieme ad altre mille persone che si accalcano nel cortile della parrocchia per scroccare un pezzo di colomba o un bicchiere di vin brulè. Ogni anno però, il giorno del mio compleanno arriva sempre un sms: Auguri Bi.

Inaspettatamente, quest'estate mi ha chiamata per invitarmi ad un incontro del suo movimento. Ci sono andata sapendo già che non avrei aderito, ma ero curiosa di rivederlo al di fuori della solita frenesia natalizia. All'inizio sono rimasta delusa nel trovarmi di fronte quel piccolo uomo: sparita completamente l'aura mitica che aveva per me ragazzina, l'ho trovato quasi ridicolo, ostinato in certi suoi atteggiamenti che, se allora mi sembravano normali, ora mi suonavano infantili e fastidiosi. Quand'ero ormai sul punto di andarmene, annoiata, è venuto a sedersi vicino a me, mi ha offerto uno spritz e mi ha chiesto come stavo. Immediatamente il resto del mondo attorno a noi è sparito e siamo rimasti noi due: non due adulti che non parlano da 10 anni, ma la ragazzina che sfoga ansie e paure con l'amico-guida. Ho iniziato a raccontargli della disoccupazione, dello stallo, dei rapporti difficili con i miei. Semplicemente e senza tanti giri di parole, così direttamente come non l'avevo mai detto a nessuno, tanto che ero stupita io stessa di quello che mi usciva di bocca. Lui ha ascoltato, ha capito e mi ha detto cosa pensava. E le sue parole mi sono arrivate diritte all'anima, come un balsamo su una ferita aperta.

Finito lo spritz, abbiamo salutato tutti e siamo andati via.

Come faceva sempre dieci anni fa, ha voluto  riaccompagnarmi fin sulla porta di casa.

16 commenti:

  1. Ma che dolcezza! Ecco, io un amico-guida non l'ho mai avuto, tendo ad essere io la guida (un po' sciocca) altrui...che bello questo tuo flash-back.
    La canzone di Beck ce l'ho bella fresca in testa, l'ho riesumata ieri dal cd per la macchina...soooooooy un perdedoooooooooor :P
    Un abbracciuone Bi :)

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    1. A sentirla adesso, quella canzone mi fa quasi ridere, ma all'epoca simboleggiava tutto il mio fallimento adolescenziale!! E' stata una sensazione dolcissima tornare indietro di dieci anni in un colpo solo, sono contenta che si sia trasmessa anche attraverso le mie parole! :-)

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  2. Ma non è che tanto tanto il tuo dolce amico piccoletto e quasi ridicolo ha sempre avuto una sorta di debole per la mia dolce Bi? :)
    La cosa bella è ritrovare gli occhi a cui avevamo lasciato un'idea di noi e poi ritrovarcela pienamente anni dopo...io sono tanto diversa da 10 anni fa ma alla fine...sempre la solita sgangherata che va dietro a "brufolosi" senza senso...
    Ti bacio tesoro!

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    1. Hahahaha, e che dire dei 'brufolosi senza senso' che, pur nella loro totale mancanza di senso, non ci vogliono?! Io pure (PER FORTUNA!!) sono molt diversa da 10 anni fa, e non rimpiango per nulla quel periodo della mia vita, ma in questo caso mi ha trasmesso tanta tranquillità e sicurezza...come si è risolto tutto 10 anni fa, si risolverà pure adesso, no?! :-)
      Bacissimi

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  3. anche se probabilmente non è il focus del post, stavo pensando che spesso le persone che non ci vivono ogni giorno sanno parlarci e darci energie molto più, spesso, che familiari ed amici del quotidiano. forse perché ci parlano e ci ascoltano senza preconcetti. non saprei dire! ma a volte a me è più facile intendermi con persone che non conoscono o che non vedo giornalmente... se poi in passato c'era stata un'intesa, di qualunque genere, credo sia ancora migliore!

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    1. Esatto cara Roberta, con lui c'erano una confidenza e un'intimità così grandi allora, che sono tornate fuori così, naturalmente. Per la distanza nel tempo era un po'come se non ci conoscessimo più, ma la sintonia è tornata tutta a galla nel momento del bisogno. Una sensazione stranissima e bellissima!

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  4. Ritrovare il proprio punto di riferimento anche a distanza di anni è sempre bello.
    Anche a me è capitato di fare l'animatore e/o educatore ma avendo cambiato città... bye byeeee :-)

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    1. Anche io avevo cominciato con dei ragazzi all'ultimo anno di liceo, poi me ne sono andata e bye bye. Peccato perchè mi davano tante soddisfazioni, e se avessi continuato, magari per qualcuno sarei diventata con il mio Dela per me.

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  5. pensa che il mio animatore (per il quale avevao una cotta colossale) dei tempi del liceo, ora lavora in palestra da me...
    il rapporto è ancora bellissimo e molto confidenziale, ovvio ora c'è brivido, ma lui è stato addirittura al mio matrimonio, pensa!
    insomma: i punti fermi rimangono... ed è bellissimo saperlo!

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    1. L'animatore è un caposaldo degli amorei adolescenziali!! Io per il mio non avevo una cotta perchè ce l'aveva già la mia amica, e non mi sarei mai sognata di 'fregarle' il principe azzurro. In compenso ce l'ho avuta per il cugino, che era un deficiente patentato!

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  6. c'è un premio per te! Passa a trovarmi :)
    http://blogpercomunicare.blogspot.it/

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  7. Che bello questo post! Che bella questa amicizia che vi unisce da così tanto tempo!
    Un punto a favore va allo Spritz, ottimo accompagnatore delle conversazioni profonde! ;-)

    ps: c'è un premio per te sul mio blog :)

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  8. che bello quello che hai scritto! io con i miei animatori non ho più quel rapporto da confidenze come ce l'hai ancora te... per carità, ci vediamo praticamente tutte le domeniche a messa, gioco con i suoi figli che sono un amore, ma non vado molto oltre... forse qualcosina in più con la moglie! E' però bellissimo il ricordo che ho ancora sia di lui che degli altri educatori e animatori che ho avuto dopo!
    Io c'ho provato a diventare educatrice/catechista... in entrambi i casi ho resistito 2 anni, ma poi ho capito che non è proprio la strada che fa per me! un po' mi dispiace però!!!

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    1. A dir la verità mi sono stupita tanto io stessa di come mi sentissi ancora così a mio agio con mio vecchio animatore, dopotutto non ci vedevamo sa secoli ma soprattutto non parlavamo 'seriamente' da quasi 10 anni!! Le altre mie due animatrici invece le ho completamente perse di vista, ma con loro non ero così in confidenza come con lui...però hai ragione, i ricordi rimangono e sono bellissimi! :-)

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