venerdì 8 febbraio 2013

MILANO


Source: www.permesola.com


Milano dove sei approdata ragazzina di provincia, sola, timida, insicura, tanti anni fa. Inseguendo l'idea di un amore, il miraggio di un flirt estivo.

Milano dove hai conoscuto l'Italia, negli sguardi di chi, come te, ci è venuto a studiare, inseguendo il sogno di un futuro diverso, o semplicemente per saper apprezzare meglio casa propria e tornarci con il cuore più leggero. Dal Piemonte a Trieste, da Ancona alla Basilicata, da Ragusa alla Sardegna.

Milano da dove volevi scappare, perchè quei palazzi grigi, quel cielo scuro, quella gente che corre sempre, a ogni ora del giorno, non era quello che volevi per la tua vita da studentessa spensierata.

Milano che nonostante tutto ti è mancata, nelle lunghe giornate in un Paese straniero, dove non capivi nemmeno quando ti dicevano il prezzo al supermercato.

Milano da dove sei partita per esplorare il mondo, giovane donna, con una valigia piena di speranze e un pezzo di carta chiamato laurea in tasca.

Milano grigia.
Milano fredda.
Milano dove la nebbia ti sorprende ai navigli il sabato pomeriggio, che non riesci a vedere più di 10cm al di là del tuo naso.

Milano calda e appiccicosa sotto il sole d'agosto che nemmeno all'inferno.
Milano dove di notte in estate non tira un filo di vento e non riesci a dormire, nonostante indossi nient'altro che la tua pelle, spalanchi porte e finestre, la borsa del ghiaccio e il ventilatore puntato addosso.
Milano dove quando piove, l'umidità ti entra fin sotto il cappotto e ti inzuppa anche l'anima. E maledici i tuoi capelli che si arricciano in boccoli crespi e scomposti.

Milano che quando esci dalla metro in piazza Duomo, sotto il sole di aprile, e ti trovi davanti le guglie bianche protese verso il cielo azzurro e la Madonnina che brilla, pensi che l'Italia è davvero il Paese più bello del mondo.

Milano con le sue vetrine abbacinanti, davanti alle quali ti fermi a sognare ad occhi aperti, che magari un giorno ci sarai tu dentro quel favoloso vestito rosso da sera di Valentino.

Milano che passeggiando di sera per le vie acciottolate di Brera, con le sue luci soffuse e le chiromanti a ogni angolo che spiegano tarocchi ed arcani, ti pare di essere tornata indietro nel tempo di un paio di secoli.

Milano monumentale.
Milano grande, che quando abitavi in periferia ti sei letta mezza biblioteca, avanti e indietro dall'università sulla metro e sugli autobus.

Milano buia e gelida in inverno, che pensi a tua madre lontana che sorseggia il suo thè bollente e vorresti tornare bambina, per sederti sulle sue ginocchia e dimenticarti di tutto. E invece sei in giro a dare ripetizioni a ragazzini troppo pigri o viziati per studiare da soli, e poi a casa hai una tesi da scrivere che devi finire, veloce che la vita non aspetta.

Milano dove hai trovato quella famiglia che ti sei scelta, quegli Amici con la A maiuscola con cui sei cresciuta e sei diventata grande, con cui hai condiviso speranze e delusioni, sogni e paure, tristezza e rabbia ma soprattutto tante, tante risate. Alcuni li hai persi per strada, altri sono ancora lì e sai che ci saranno per sempre.

Milano che alla fine ci torni, sempre e comunque, perchè un pezzo della tua vita è rimasto lì.
Milano dove, nonostante tutto, ti ci senti sempre un po'a casa.

13 commenti:

  1. Milano che per me è la città "della fiera", dove vado a lavorare, a spendere del tempo chiusa nel mio stand, senza occasione di poter vedere le sue vie acciottolate e le sue vetrine abbacinanti.
    Ti mando un bacino. E' bello trovare una casa anche dove si pensava non si sarebbe trovato altro che ostilità!

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  2. Ho pianto. Sarà la spm. Sarà che quando si parla bene della mia città mi si riempie il cuore.

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  3. che belle parole che hai scritto su Milano! Io ho studiato a casa, facevo la pendolare con l'università... non ho nessun luogo che possa rappresentare per me quello che rappresenta Milano per te!!!
    magari un giorno tutto ciò cambierà... e sarà Ancona la città che mi farà sempre sentire a casa... ma più probabilmente... Senigallia!!!

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  4. "... mi piacciono i tuoi quadri grigi, le luci gialle, i tuoi cortei. oh milano, sono contento che ci sei..." (cit.)
    :D

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  5. Di Milano non ho bei ricordi, purtroppo.
    Me la ricordo grigia, fredda, nervosa. Ero io così e adesso associo quelle sensazioni anche a "lei". Spero di viverla un giorno con più serenità per poterla apprezzare come hai fatto tu negli anni!

    (Ti ho nominato tra i miei 11 blog preferiti. So che l'hai già fatto quindi non devi assolutamente rifarlo.. ma, volevo nominarti lo stesso e l'ho fatto! http://traemmeezeta.blogspot.it/2013/02/liebster-blog-award.html)

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  6. Grazie a tutti per i commenti, scusate per la risposta collettiva ma...mi sto godendo Milano con le Amiche con la A maiuscola! :p
    Aggiornamenti al ritorno nella PCBP

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  7. Sembra quasi che anche tu abbia la nebbia nel sangue. ;) Complimenti davvero. Hai saputo descrivere bene sia la città sia la malinconia e la paura che assale l'essere umano quando si allontana dalla propria terra madre. molto toccante.

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  8. B E L L O
    e non riesco a scrivere altro!
    ah no, ecco: mi sono commossa!
    chapeau

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  9. ...Milano, città capace di farti sentire sola tra la folla tanto da renderti afona tra la gente, ma che ti regala la certezza che chi riuscirà a sentire quell'urlo resterà per sempre.

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  10. milano, dove alla fine si trova sempre un pezzo di sé.

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    1. Eh già...nonostante tutto, malgrado tutto, ma ci sta sempre.

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